Lo schermo dello smartphone si rompe? Niente paura, presto si autoriparerà!

10 aprile 2017

Lo smartphone scivola dalle mani e cade a faccia in giù: attimi di panico, quasi non si ha il coraggio di girarlo per vedere se è tutto intero o se i cristalli dello schermo sono andati in mille pezzi.
 
Chi non ha mai vissuto questo incubo? A tutti è capitato almeno una volta! Beh, in futuro potremmo essere molto più tranquilli, grazie ad una tecnologia creata da ricercatori statunitensi, ovvero un materiale che avrebbe la capacità di autorigenerarsi in 24 ore, eliminando graffi e rotture.
 
Questo materiale, oltre ad essere allungabile e trasparente, sarà self-healing (autorigenerante), grazie a legami covalenti e alla sua conducibilità elettrica, che lo rende idoneo ad essere utilizzato per schermi di dispositivi elettronici. Lo schermo “Gorilla Grass” aveva ridotto sensibilmente il rischio di rottura, ma non lo aveva azzerato del tutto; con questa quasi fantascientifica novità, invece, sarà possibile avere tra le mani un piccolo gioiello, capace, autonomamente, di riempire e saldare graffi e fratture, anche profonde. Tutto questo, grazie alle proprietà chimiche delle molecole che compongono il polimero, capaci di attrarsi tra loro e ridurre, così, i solchi.
 
Chao Wang, leader del team di ricerca che ha portato a questa innovazione, ha dichiarato di essere stato ispirato dai fumetti di Wolverine; inoltre, ha anche confermato che, prima di poter introdurre il “materiale miracoloso” sul mercato di massa (presumibilmente nel 2020), sarà necessario testarlo prima in condizioni estreme (come la presenza di acqua, che potrebbe danneggiare il polimero).
 
Ci tocca attendere ancora un po' di tempo prima di poter sperimentare questa tecnologia e smettere, quindi, di “tremare” se il nostro dispositivo cade a terra, quindi la regola resta… mantenere forte la presa! 

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