New Entry nel mondo dei Social Network: arriva Monkey, l’app dei Millenials!

23 gennaio 2017

Possono due giovani ragazzi creare una piattaforma Social con la capacità di minacciare il super potere di Facebook? Beh, da oggi probabilmente sì.
 
Ben Pasternak e Isaiah Turner, rispettivamente 17 e 18 anni, hanno appena lanciato Monkey, il Social Network creato dai teenagers, per i teenagers; a pochissimo tempo dal lancio, la videochat vanta già 200mila utenti e ha ricevuto direttamente i complimenti da Tim Cook. L’app è già scaricabile sull’App Store, anche in Italia.  
 
Il meccanismo di funzionamento che è alla base di Monkey, ricorda molto quello di Chatroulette; si tratta, infatti, di una videochat che consente agli iscritti di comunicare, per pochi secondi o minuti, con delle persone nuove, sconosciute. Questo è il principale elemento di differenza rispetto a Facebook, il cui scopo principale, invece, è sempre stato quello di ritrovare e restare in contatto con amici e familiari. Una volta stabilito il contatto breve, diretto e casuale su Monkey (attraverso l’accettazione della richiesta di amicizia), se c’è feeling, è possibile continuare a conoscersi su Snapchat, altrimenti si passa al contatto successivo.
 
Per iscriversi a questo nuovo canale Social, è necessario specificare l’età, il genere e un nickname, oltre a dare il consenso per l’accesso del dispositivo alla fotocamera e al microfono. Nelle versioni aggiornate, poi, ci sarà una chat interna e la possibilità di profilare in modo più preciso le persone con cui mettersi in contatto, grazie a filtri come età, luogo, hashtag. Per ora, quello che si può conoscere dell’altra persona, prima di iniziare a parlare, è un profilo molto sommario.
 
Inutile dire che già tantissimi Business Angels sono pronti a scommettere su Monkey e a finanziarla; l’ambizioso obiettivo dei due giovanissimi fondatori di questa nuova piattaforma è quello di far diventare la loro creazione l’app più importante del mondo, considerato anche il fatto che è il primo canale Social ideato da persone della stessa età degli utenti target…ci riusciranno?
 
 

torna alla lista editoriali

ALTRI EDITORIALI